Enrico Reycend, Gaiezze montanine, 1909

Enrico Reycend
(Torino, 1855 – 1928)
Gaiezze montanine, 1909
olio su tela, 84 x 56 cm
inventario AM 71

Gaiezze Montanine di Enrico Reycend-particolare

In Gaiezze montanine, dipinto da Enrico Reycend nel 1909, un paesaggio alpino si apre in una radura fiorita, illuminata dal sole e punteggiata da rocce. Un sentiero attraversa la scena e conduce lo sguardo verso una piccola costruzione seminascosta tra gli alberi, mentre sullo sfondo si staglia nitido il profilo di un monte sotto un cielo terso. La composizione, equilibrata e serena, invita alla contemplazione e restituisce un’armonia silenziosa. Realizzata con una tecnica vicina al pointillisme, l’opera - probabilmente una veduta del Canavese - rivela l’attenzione di Reycend per la vibrazione luminosa della natura. La resa puntinata del fogliame e la costruzione luminosa della scena mostrano un dialogo diretto con la pittura francese di fine Ottocento, in particolare con l’opera di Camille Pissarro, mentre la sensibilità atmosferica rimanda alla tradizione del paesaggismo piemontese di Antonio Fontanesi. Non mancano echi della tecnica di Seurat e del naturalismo di Filippo Carcano, che Reycend rielabora in una visione personale.

L’opera fu acquistata dalla Galleria in occasione della Mostra della Società degli Amatori e Cultori delle Belle Arti del 1910, come attesta l’etichetta originale sul retro della tela. La scena, costruita con una pittura densa e luminosa, testimonia la capacità dell’artista di fondere osservazione dal vero e sensibilità poetica, trasformando un angolo di montagna in un’immagine di quiete e armonia.

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