Osvaldo Peruzzi, Aeropittura n. 5, 1934

Osvaldo Peruzzi
(Milano 1907 – Livorno 2004)
Aeropittura n. 5, 1934
olio su cartone, 64,7 x 80,3 cm
inv. AM 1291

Osvaldo Peruzzi (Milano 1907 – Livorno 2004) Aeropittura n. 5, 1934

Aeropittura n. 5, opera realizzata da Osvaldo Peruzzi nel 1934, raffigura un aviatore e il suo velivolo, resi attraverso la sintesi e scomposizione futurista dei piani e dei volumi. I colori puri e squillanti, tipici della personale declinazione pittorica di Peruzzi, distinguono la figura del pilota (in primo piano a sinistra con casco marrone e occhiali), dall’azzurro del cielo e dai toni grigi e metallici della sagoma scomposta dell’aereo in movimento.

La prospettiva multipla e simultanea, che somma i diversi punti di vista della raffigurazione, è coerente l’estetica del movimento futurista. Infatti, il dipinto è di poco successivo al Manifesto dell’Aeropittura, pubblicato da Filippo Tommaso Marinetti nel 1929. 

Aeropittura n. 5 è una delle più alte e felici espressioni della ricerca intrapresa da Peruzzi tra gli anni Trenta e Quaranta, in cui l’aeropittura è stata molto presente nella sua produzione. Il dipinto si differenzia tuttavia da altre aeropitture di tono più lirico-paesaggistico, dato che qui la presenza del paesaggio è richiamata unicamente dall'inserto verde scuro e marrone che si incunea nella parte bassa della composizione.

L’opera ha partecipato a importanti mostre, come la Biennale di Venezia del 1938 e la Quadriennale del 1939, occasione in cui è stata acquistata dal Governatorato di Roma. Più di recente è stata esposta in varie rassegne, tra cui la grande mostra Italian Futurism. 1909-1944: reconstructing the Universe, tenutasi al Guggenheim Museum di New York nel 2014

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