Amleto Cataldi, Galetea – Fontana, 1925
Amleto Cataldi
(Napoli 1882 – Roma 1830)
Galatea – Fontana, 1925
bronzo, 168 cm (alt.)
inventario AM 146

La scultura rappresenta un nudo femminile che incrocia riferimenti classici a stili e mode del momento. Il mito di Galatea è qui rappresentato da una donna con una capigliatura corta e a onde, secondo la moda parigina degli anni Venti. Anche il linearismo con cui l’artista delinea i capelli e i tratti del volto, insieme all’eleganza e compostezza della figura, rinviano all’art déco.
Al contempo, il nudo idealizzato e la postura ci riportano a una dimensione classica.
Autore di diverse sculture destinate a luoghi pubblici, Cataldi aveva originariamente concepito quest’opera per ornare una fontana che sarà realizzata solo nel 1931, in occasione della nuova apertura della Galleria Mussolini (la futura Galleria d’Arte Moderna), e collocata sulla terrazza di Palazzo Caffarelli. Prima di questa data, la scultura viene esposta tra il 1926 e il 1927 alla I Mostra nazionale d’arte marinara. E d’altronde è il soggetto stesso a suggerire un’ambientazione acquatica: nella mitologia greca, Galatea è infatti una Nereide, una ninfa marina. Nell’opera di Cataldi, l’unico attributo che riporti al mito è un pesce che Galatea tiene nella mano destra e verso il quale rivolge il suo sguardo.
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