La collezione

Dalla sua apertura a fine 2011 nell’attuale sede dell’ex Convento di San Giuseppe a Capo le Case, la Galleria d’Arte Moderna ha esposto le opere della collezione a rotazione, proponendone una selezione all’interno di mostre temporanee che hanno sviluppato percorsi tematici e monografici.

Con la grande mostra GAM 100. Un secolo di Galleria Comunale 1925 – 2025, inaugurata nel dicembre 2025, si è deciso di dedicare tutti gli spazi espositivi alla collezione del museo per raccontarne la storia, celebrando il centenario della sua apertura al pubblico.

Alla collezione della Galleria d’Arte Moderna di Roma Capitale appartengono oltre tremila opere: dipinti, sculture, disegni, incisioni che costituiscono un prezioso patrimonio per la storia del collezionismo e della cultura artistica a Roma sullo scorcio dell’Ottocento e lungo la prima metà del Novecento. Le opere provengono da successivi e continuativi acquisti operati dal Comune di Roma, fin dal periodo postunitario, presso le più importanti rassegne espositive nazionali e da donazioni private che in alcuni casi hanno incrementato la collezione con fondi consistenti di uno stesso artista.

Sono presenti opere di artisti italiani che la comunità scientifica riconosce come i più rappresentativi della storia dell’arte tra Ottocento e Novecento

Solo per fare alcuni esempi: Giulio Aristide Sartorio, Nino Costa, Onorato Carlandi, e in genere i pittori de I XXV della Campagna Romana, ma ancora, Adolfo De Carolis, Angelo Morbelli, Adolf Hirémy Hirschl; tra gli scultori attivi nello stesso periodo, importanti sono le testimonianze, a seguito di cospicue donazioni, di Vincenzo Gemito e di Ettore Ximenes. Per il Novecento, ampiamente documentata è la cultura figurativa del divisionismo con opere di Armando Spadini, Camillo Innocenti, Arturo Noci e Giacomo Balla ma la collezione trova la massima risonanza con le opere degli anni Trenta ed artisti come Scipione, Mario Mafai, Giuseppe CapogrossiEmanuele Cavalli, documentando con esempi di grande rilevanza il particolare momento storico-artistico noto come Scuola Romana. Numerose sono le opere del Secondo Futurismo, mentre non mancano neppure opere rappresentative del movimento Novecento e del Realismo Magico

Da Francesco Trombadori a Giacomo Manzù, da Roberto Melli ad Afro, da Franco Gentilini a Carlo Carrà, da Marino Marini a Giulio Turcato, da Benedetta Cappa a Enrico Prampolini, da Arturo Martini a Giorgio Morandi, l’arte italiana è documentata in tutte le sue numerose sfaccettature e nel rapporto dialettico con le avanguardie europee.

La preziosa acquisizione nel 2001 di un’opera come il Comizio di Giulio Turcato (1949-50) segna significativamente un momento di rilancio della Galleria d’Arte Moderna che, tra la seconda metà degli anni Novanta e l’inizio del nuovo millennio, ricostruisce una collezione che per molto tempo era rimasta inaccessibile e, al contempo, accresce le proprie collezioni con l’acquisizione di opere tanto storiche quanto contemporanee.

Negli ultimi anni, la collezione si è arricchita grazie a preziose donazioni, come quelle delle opere di Elisa Montessori, Lamberto Pignotti e Guido Strazza.

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