Amedeo Bocchi. Un parmigiano a Roma

Incontriamoci alla GAM. Appuntamenti intorno alla mostra "GAM 100". Conferenza di Claudio Zambianchi (Sapienza Università di Roma)
Amedeo Bocchi, nato a Parma nel 1883 e morto a Roma novantatré anni dopo, nel 1976, si trasferì nella Capitale a diciannove anni; nel 1915 si installò in una delle case-studio di Villa Strohl-Fern, da cui non si mosse fino alla scomparsa.
Allievo di Cecrope Barilli a Parma, egli fu, almeno sino all’alba degli anni trenta, un artista originale, di gusto oscillante fra la pittura di natura e il simbolismo. Ritrae le figure amate della moglie e poi anche della figlia nel parco circostante la sua casa; come altri artisti romani, dipinge anche le Paludi Pontine e la costa di Terracina con un intenso gusto per il colore naturale, mai tuttavia toccato dall’impressionismo. Piuttosto, la sua pittura sembra partecipe del generale clima europeo di «solidificazione» dell’impressionismo, che rientra nell’ampia definizione di postimpressionismo: Bocchi lo recepisce nei suoi toni più moderati.
Alla metà degli anni dieci viene chiamato a dipingere i muri della Sala del Consiglio della Cassa di Risparmio di Parma, un episodio liberty che risente della Secessione viennese ed evoca la pittura di Gustav Klimt, vista a Roma nel 1911. Così, fra pittura della luce e della realtà e più sfumate formalizzazioni dovute agli influssi secessionisti, Bocchi arriva, tra la fine degli anni venti e l’inizio degli anni trenta, a proporre una pittura che, come quella di altri pittori della Scuola Romana, resiste al ritorno all’ordine novecentista.
Information
Venerdì 2 ottobre 2026
Ore 17.00
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Ingresso all'incontro gratuito fino ad esaurimento posti disponibili. L’ingresso alla mostra GAM 100. Un secolo di Galleria Comunale rimane invariato (gratuito per i residenti a Roma).
Consultare la pagina: Biglietti
Tel. 060608 (tutti i giorni 9-19)
Organizzazione
Sovrintendenza Capitolina in collaborazione con Zètema Progetto Cultura
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