Galleria d'Arte Moderna

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20/03/2013

Descrivere con pochi tratti la collezione della Galleria d’Arte Moderna di Roma Capitale è un po’ come percorrere, in un viaggio di forme e colori, la storia artistica e culturale della nostra città da quando, alla fine dell’Ottocento, venne a rivestire il ruolo di capitale della giovane nazione italiana a quando, dopo i cruciali avvenimenti storici del nuovo secolo, emergeva dai disastri della seconda guerra mondiale.

La Galleria d’Arte Moderna di Roma Capitale nasce infatti come “collezione civica”, una collezione che potremmo chiamare “collezione dei cittadini”, e in particolare dei cittadini di Roma. Il compito che le fu assegnato, dalla sua istituzione nel 1925, fu infatti quello di documentare l’ambiente artistico romano nei suoi molteplici aspetti. Non a caso troveremo nella raccolta, accanto alle opere di artisti riconosciuti come protagonisti della scena artistica italiana, quelle di “attori” secondari ma non per questo meno significativi per ricostruire la storia della cultura a Roma; e ancora troveremo accanto alle opere di illustri autori, che occasionalmente attraversarono l’ambiente romano attratti dal ruolo internazionale che la città conservava in età moderna, esempi più provinciali favoriti da un gusto borghese, diffidente alle novità, che non cessò di caratterizzare la cultura ufficiale della capitale.

Con alterne vicende, che hanno visto alternarsi periodi di illuminate acquisizioni a periodi di chiusura e di abbandono della collezione, la Galleria d’Arte Moderna di Roma Capitale offre al pubblico il suo ricco patrimonio artistico nella storica sede di Via Francesco Crispi, antico monastero di clausura delle Carmelitane Scalze.

Riaperta al pubblico nel novembre 2011 dopo un lungo periodo di chiusura che ha consentito l'adeguamento ai moderni standard museali, la Galleria propone oggi ai cittadini, agli studiosi, nonché ai numerosi turisti che frequentano la zona, un prezioso patrimonio di opere comprese tra la fine dell'Ottocento e la prima metà del Novecento. La particolarità della sede, un edificio storico dalla superficie espositiva relativamente ridotta, permette l'allestimento di un numero limitato di pezzi, circa centocinquanta, a fronte di una collezione ben più vasta, di oltre 3000 opere tra dipinti, scultura e grafica.

Criterio guida della programmazione è stato quindi configurare il percorso espositivo come una mostra temporanea della collezione permanente, presentando a rotazione un numero ampio e vario di opere. E’ così che la Galleria si pone oggi  come prezioso e insostituibile tassello nell’ampio e articolato panorama dell’offerta museale della Capitale: con una serie di mostre ed eventi ad ampio raggio, volti a valorizzare il patrimonio e attraversare con sempre nuove tematiche l’arte del XIX e XX secolo.
Un criterio che viene a coincidere con quello di numerosi musei moderni, specialmente dedicati all’arte contemporanea e che trasforma un’oggettiva difficoltà in qualità distintiva immediatamente percepibile. Indipendentemente dalle occasioni espositive realizzate o in via di realizzazione il visitatore  si trova, infatti,  in uno spazio intimo, che rende  insolitamente privilegiato e confidenziale l’incontro con le opere esposte,  dove la musica, e talvolta le fragranze, accompagnano  il percorso espositivo.

Maria Catalano 

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