Alla collezione della Galleria d’Arte Moderna di Roma Capitale appartengono oltre tremila opere: dipinti, sculture, disegni, incisioni che costituiscono un prezioso patrimonio per la storia del collezionismo e della cultura artistica a Roma sullo scorcio dell’Ottocento e lungo la prima metà del Novecento. Le opere provengono da successivi e continuativi acquisti operati dal Comune di
Nel cuore della città storica, a pochi metri da Trinità di Monti, l’edificio che ospita il museo è un antico monastero di clausura, risalente alla fine del sec. XVI e adiacente la chiesa di S. Giuseppe a Capo le Case. Il convento, sede dell’ordine delle Carmelitane Scalze, era già documentato nel 1600 nella zona denominata “alle fratte” per la posizione ancora marginale rispetto al centro abitato.
La natura morta, genere autonomo lontano da tematiche di impegno civile e sociale eppure sempre al centro dell’attenzione, racconta attraverso i capolavori della collezione una singolare storia dell’arte.
L’assenza di limiti narrativi ne fa il tema prediletto degli artisti del “realismo magico” e di “Valori plastici” come Mario Broglio e Riccardo Francalancia.
Mostra inaugurale della sede di Via Crispi, storica sede del Museo, che ripropone in un’inedita lettura i capolavori della collezione, uno dei patrimoni d’arte moderna più importanti della capitale.